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Più realista del re

La nuova DC, Renzi il nuovo Berlusconi, guarda come si fa tenere per le palle dall’ex cavaliere. Poi l’elezione di Mattarella: sinistra unita, Forza Italia divisa e perdente. Un centrosinistra che per la prima volta impone il proprio nome: non vi sta bene? Allora spiegatene il perché e abbiate il coraggio di non votarlo. Volete tirare la corda? Bene, allora torniamo ad elezioni e vediamo chi la spunta.

Ma se è pragmatica e cinica, allora la sinistra non è sinistra. Perché la sinistra sono i sogni, gli ideali, i 16 anni, le perenni sconfitte contro il centrodestra, l’impossibilità di formare i governi, l’essere costantemente tenuti per le palle da Berlusconi.

Sinistra è avere un coltello puntato contro, perché tenerlo dalla parte del manico è di destra. Sinistra è meno tatticismo e più impallinamenti. In una parola, sinistra è sconfitta. Ma non semplice sconfitta, è anelito di sconfitta, masochismo. Perché vincere quando puoi perdere? Perché andare a letto con una donna se puoi restare a parlarle del problema della verità in San Tommaso? Perché la sinistra non è reale né realista: è un concetto malinconico e accoccolato.

Ed allora è chiaro che il realismo renziano non possa essere di sinistra: è la nuova DC, perché vince, governa, fa compromessi al rialzo, si impone, produce delle riforme concrete. Viva la sinistra, vivano gli ideali ed i sogni destinati ad essere infranti,viva il Che e vivano le promesse di Tsipras. Insomma, viva la velleità.

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