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Perseveranza

Che poi uno si sbatte di qua e di là, ogni tanto si ferma e si chiede se non abbia sbagliato tutto. I risultati tardano ad arrivare e allora “ne valeva davvero la pena?”.

Poi un giorno la ruota gira e fa 360 gradi pieni. Non fortuna, ma perseveranza.

Mentre in Parlamento si parla di articolo 18 e Jobs Act, la flessibilità esiste già: siamo noi, gli under 30. Flessibilità vuol dire correre senza sapere dov’è il traguardo, ma anche incontrare tante persone e opportunità lungo il percorso. Una condizione instabile, insicura, stressante. E la possibilità di crescere e costruirsi interamente il proprio futuro.

L’importante è correre. Non correre per correre, ma correre verso una meta, lasciandosi affascinare dalle occasioni che si incontrano lungo la strada. Perché volenti o nolenti è il mondo che ci chiede di correre, molto più di quanto non lo chiedesse ai nostri genitori.

E se corriamo con perseveranza il paesaggio attorno a noi non sarà sempre buio e desolante.

“‘Cause tramps like us..”

 

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#Beppeseiuncazzaro

“Se versate duemila euro, io devolverò quei soldi ai genovesi e in cambio mi farò intervistare, quando e dove volete” diceva Beppe.

Detto fatto: 2000 euro raccolti tra gli ascoltatori di Radio Capital e versati sul conto corrente di Mr Grillo otto giorni fa. Ma Beppe col cavolo che si presenta agli studi di Radio Capital.

Cosa sara’ successo a Mr Movimento per essere costretto a venir meno alla parola data? In rete circolano una serie di ipotesi:

Si sara’ offeso perche’ il bonifico e’ avvenuto in euro e non in lire?

Renzie gli avra’ bucato le gomme della macchina?

Sara’ rimasto in casa per paura dell’Ebola?

Avra’ messo in scena un remake del capolavoro cinematografico “Prendi i soldi e scappa”?

Non si sara’ presentato perche’ Radio Capital e’ una radio della ka$ta?

O piu’ semplicemente: #Beppeseiuncazzaro?

 

E soprattutto: dove sono finiti i $oldi??!!11!!!

 

beppe cazzaro

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Perché autoreferenziale è bello

Sul Corriere della Sera di oggi trovo questo interessante grafico che mostra la composizione e la distanza dal premier delle varie correnti interne del PD.

Un elemento salta all’occhio: pare che parte della minoranza si sia ulteriormente divisa, dando vita a nuove piccole correnti/colpi d’aria/folate di vento e salottini autoreferenziali e autocelebrativi.

Ma d’altronde: perché provare a dialogare in maniera costruttiva con Renzi quando invece puoi creare la tua corrente interna ed esprimere in pieno il tuo egocentrismo e primadonnismo?

Perché a noi il dissenso piace solo se fine a se stesso.

 

autoreferenziale è bello

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Nomen omen

Torneo di tennis di Amburgo, l’italiano Fabio Fognini viene eliminato al primo turno dal serbo Filip Krajinovic in meno di un’ora, con il punteggio di 6-4, 6-0.

Magra figura, succede.

Ma Fognini è molto nervoso. Distrugge la racchetta con un calcio e, dopo uno scambio in cui è il serbo ad avere la meglio, esclama a chiare lettere “zingaro di merda!”.

“Torna l’ipotesi che il cognome sia un diminutivo”, scrive Luca Bottura su Facebook.

Nomen omen.

 

fognini

 

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Lo squalo era un pesciolino rosa

Il grande campione di nuoto Ian Thorpe, nel corso di una intervista televisiva all’emittente australiana Channel 10, ha fatto coming out. “Ammetto di essere omosessuale” ha risposto alla domanda del giornalista che chiedeva se i rumors che da tanti anni accompagnano la vita privata del nuotatore fossero veri.

“Lo squalo era un pesciolino rosa” è il titolo che il giornale Il Tempo ha dedicato alla notizia.

Perché si sa: i nuotatori omosessuali non possono competere con quelli etero, ed il rosa è il colore omosessuale per eccellenza.

Più Ian Thorpe a questo mondo, e meno titolisti squallidi come quelli de Il Tempo.

 

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