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Καληνύχτα, compagni

Elettricità gratuita, buoni pasto, sconti per le medicine, ripristino della tredicesima, cancellazione della tassa sulla casa, aumento da 5 a 12 mila euro la soglia di reddito esentasse, aumento del salario minimo da 586 a 751, rinegoziazione del debito.

Il programma elettorale di Syriza sembra un “Piccolo Principe” della politica.

Finché il voto viene concepito come “scegli tra quelli cattivi che ti impongono l’austerità e quelli buoni che spendono tanti soldi per te” non è difficile capire cosa sceglierà l’elettorato.

Testa vinci 10 euro, croce ne perdi 5: cosa scegli?

Ma il programma di Tsipras è pura demagogia e, lo sa perfettamente anche il nostro Robin Hood.

Vuoi rinegoziare il debito? Non ti conviene perché il tuo paese ha bisogno dell’ultima tranche di aiuti della Troika. Anche gli investitori non la prenderebbero benissimo: chi vuole dare soldi ad un Paese che chiede di rinegoziare il proprio debito? E la Grecia ha disperatamente bisogno di investimenti.

E il quantitative easing? Lo sa bene Tsipras che il suo paese è in deflazione e la misura straordinaria annunciata da Draghi porterebbe grande sollievo. Ma fa finta di non aver letto la piccola clausola in basso all’ultima pagina, che dice che lo stimolo monetario è legato al “good behaviour”. E d’altronde perché mai la BCE dovrebbe comprare con soldi dei paesi della zona euro i bond di un Paese che vuole rinegoziare il debito o ricominciare a spendere demagogicamente così tra un po’ di tempo punto e a capo?

Tsipras sa perfettamente di avere un’autostrada davanti a sé per le elezioni di domani, ma sa anche che gran parte di quello che propone non sarà mai fattibile. Dice a gran voce di volere una maggioranza assoluta (gli servirebbe circa il 37%), ma così fosse chi potrebbe incolpare tra qualche mese, quando non solo non avrà potuto rinegoziare il debito ma anche buona parte delle altre proposte elettorali si saranno rivelate pura demagogia?

La verità è che non vuole una maggioranza assoluta, perché sa già che non potrà mai applicare il suo programma. Meglio di certo una maggioranza in coalizione con Pasok, così tra qualche mese il colpevole delle mancate riforme, nemico del popolo, servo delle banche sarà Papandreu.

E nel frattempo parte dall’Italia la Brigata Kalimera: Civati, Vendola e Fassina a prendere lezioni da Tsipras perché “Syriza dimostra che la sinistra puo’ vincere e governare in Europa”. La sinistra di lotta e di governo, la sinistra dura e pura.

La sinistra di chi si affretta ad autoproclamarsi leader di spazi rimasti temporaneamente vuoti e che preferisce partire per la Grecia a prendere lezioni di demagogia piuttosto che restare a casa a lavorare.

Καληνύχτα, compagni.

Pre-election rally of the leader of the main opposition left wing party Alexis Tsipras in Athens

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