Post

Ladylike

Il tipico messaggio più o meno esplicito per cui in politica bella = stupida, brutta = in gamba ma “inchiavabile”, furba = pretenziosa è quanto di più odioso possa esistere. Chi mai farebbe un discorso del genere su un politico uomo? Nessuno, appunto.

Ben vengano in politica le belle, le alte, le bionde e le more!

Ma ben vengano anche le brutte, le basse, le grasse e le storpie, no?

La bellezza è una cosa bella. Vedere una bella donna, curata e in piena forma è una cosa meravigliosa per chi ama le donne.

Ma la cura di se stessi non dovrebbe essere un “quid in più” come dice la Moretti. Semplicemente perché se nel valutare le capacità politiche di una donna mettiamo che l’aspetto fisico vale come “quid in più”, allora non abbiamo concluso niente. “La donna politica ha più valore se bella”: discorso raramente fatto per giudicare le qualità politiche di un uomo. E anche piuttosto maschilista.

“Lo stile della Bindi era austero. I tempi sono cambiati, meno male. Perché io mi devo mortificare?”.

“Perché io cosa devo fare, venire con i peli, i capelli bianchi?”

No, Alessandra Moretti, non devi presentarti con i peli e i capelli bianchi. Sei una politica in gamba. E sei anche bella.

Ma non sei meglio della Bindi perché ti tingi i capelli o ti fai la ceretta.

moretti

Annunci
Standard

One thought on “Ladylike

  1. Ale, qui la colpa (o la volontà) non è individuale. Ogni efficace comunicazione politica è sorretta alla base, e grado per grado, dai particolari. Leggo tra le righe di questa nuova propaganda un preciso intento di rivoluzione del segno, che nel caso della Moretti è l’immagine. Diversi aspetti del negotium renziano sembrano planare sui resti del berlusconismo, come avvoltoi in cerca di qualche tocco di nutrimento. E certo, sarebbe utile tralasciare i lembi marci della preda. Qui si notifica un passaggio netto da ‘come ti pare, ma bella’ a ‘bella, ma innocente’. Strategie comunicative. Pensa a Maria Elena Boschi. Prima di lei, il ministro per i rapporti con il Parlamento era una figura ignota ai più (e visti i predecessori, per fortuna). Adesso è il ministro più famoso d’Italia, la copertina del governo Renzi, il totem. Al suo passaggio in strada, vediamo orde di signore incantate e di uomini allupati.
    Questa è una colpa delle belle donne al fianco di Renzi? No, è un merito, che è stato progettato e subito applicato alla generale freschezza e giovinezza decisa dal segretario PD.
    Questo per dire che Alessandra Moretti non è, come l’ha appena definita Cacciari, una ‘poverina che non conosce la storia d’Italia’. Ma un elemento attivo, consapevole, determinante di una faccia politica nuova, se non nella prassi, quantomeno nel segno che di sé vuole dare.
    M.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...